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Luoghi

B . F . U. 

Body Fly University 

Scuola di Paracadutismo Sportivo Dilettantistico a pochi Km da Hotel San Marco 

 

Una Terra di Motori 

Lo spirito imprenditoriale, la passione per la meccanica e il mito della velocita' sono gli ingredienti di quella indiscussa vocazione motoristica che ha valso a Modena e al suo territorio l'appellativo di Terra di Motori. Il patrimonio industriale e culturale motoristico del territorio modenese vanta nomi quali Ferrari, Maserati, Pagani Automobili, B.G.Engineering, De Tomaso, Bugatti. Il percorso alla scoperta del mondo delle automobili si articola attraverso gallerie raccolte e collesioni visitabili dove l'appassionato e il curioso si immergeranno in un mondo fatto di fuoriserie, mitici modelli di auto storiche , corse e campionati , velocità , emozioni. 

 

Da visitare : 

Museo dell'auto e moto d'epoca (Cittanova di Modena) 

Museo dell'auto storica (Modena) 

Raccolta d'auto d'epoca collezione privata Righini (Castelfranco Emilia) 

Galleria Ferrari (Maranello) 

 

IL DUOMO DI REGGIO EMILIA 

La cattedrale di Reggio Emilia, è un edificio di impianto romanico oggetto di numerose ricostruzioni e modifiche nel corso dei secoli. L'attuale facciata si presenta incompiuta, con un rivestimento cinquecentesco progettato da Prospero Sogari detto Il  Clemente al primo livello. La parte inferiore è difatti costituita da lesene incornicianti nicchie con le statue di quattro santi (Grisante, Venerio, Daria e Gioconda) protettori della città. La parte superiore della facciata , di impronta romanica, è probabilmente frutto del cosiddetto "restauro" Malaguzzi e risale all'anno 1275 circa. Gli affreschi duecenteschi (Cristo Pantocratore e Angeli) che adornavano la facciata fino agli anni ' 50 sono ora conservati nel rinnovato Mueso Diocesano. Nel portale principale sono poste due statue, di ispirazione michelangiolesca, raffiguranti Adamo ed Eva. Al di sopra della facciata il tiburio accoglie la grande statua cinquecentesca in bronzo dorato della Madonna con Gesù Bambino ed i committenti, i coniugi Fiordibelli . E' opera di Bartolomeo Spani. La cupola fu disegnata dall'abate Messori, architetto locale che progetto' anche la cupola della Chiesa dei Ss. Pietro e Prospero. L'interno fu rinnovato a partire dall'anno 1599 dall'architetto senese Cosimo Pugliani. 

BASILICA DELLA GHIARA 

Il Tempio della beata Vergine della Ghiara detta anche Basilica della Madonna della Ghiara, è uno dei principali edifici di Reggio Emilia. Sorge lungo l'antico Corso della Ghiara, oggi Corso Garibaldi. La chiesa, di proprieta' del comune di Reggio , è officiata dall'ordine religioso cattolico dei Servi di Maria. Il tempio è a croce greca con larghezza all'interno di m 45, lungo m 60 (le maggiori dimensioni di questo lato sono dovute al coro nel braccio occidentale) e con al centro una cupola con lanterna. Nei quattro angoli rientranti della croce sono altrettanti spazi quadrati, di dimensioni minori, sormontati da altre quattro cupole emisferiche, non visibili all'esterno.

MATILDE DI CANOSSA 

Un poderoso sistema fortificato proteggeva lo stato feudale che la contessa Matilde governava a cavallo tra XI e XII secolo. L'origine di questi castelli, risale alla famiglia degli Attonidi, da cui Matilde discendeva, che aveva rafforzato, tra il Taro e il Reno, la froniera settentrionale dei suoi possedimenti. Le strutture difensive rappresentavano una garanzia di sicurezza ma svolgevano anche il ruolo di simbolo visibile di autorita'. E' probabile che i castelli matildici siano stati costruiti in parte potenziando preesistenti strutture. Le linee fortificate (questo è evidente soprattutto nell'Appennino Reggiano) si susseguivano da ovest a est lungo differenti quoti altimetriche. Canossa, per esempio, si trova lungo una linea di difesa intermedia mentre Bianello si affaccia direttamente sulla pianura, pronto ad affrontare il primo scontro con nemici che provenissero da nord. I castelli matildici hanno subito distruzioni, prima da parte dei liberi Comuni insofferenti del potere feudale, poi durante le lotte tra le signorie. In parte sono stati trasformati in palazzi e residenze civili. Tuttavia la rete castellana matildica e' ancora ben leggibile sul territorio e rappresenta un richiamo culturare e turistico di grande rilevanza.

 

La Rocca dei Boiardo risalente al XII secolo, domina il centro storico ed e' senza dubbio un monumento di grande valore storico culturale; fatta costruire dalla nobile famiglia dei Da Fogliano, oggi prende il nome dalla Famiglia Boiardo che l'abito' dal 1423 per 137 anni. Costruita inizialmente come luogo di difesa, fu per questo dotata di cinta muraria, fossato con annesso ponte levatoio e torri di vedetta. Divenne in seguito dimora rinascimentale, quando il governo di Scandiano passò nelle mani della famiglia Boiardo e fu allora che Nicolò dell'Abate vi dipinse gli affreschi del Camerino, con scene dell'Eneide, trasferiti alla fine del 1700 a Modena alla Galleria Estense. Successivamente vi abitarono i Thiene dal 1565 per 58 anni che aportarono modifiche molto significative all'edificio e lo portarono alle forme attuali, affidando il progetto a Giovan Battista Aleotti. A lui si deve l'elegante scalone che introduce al piano nobile, l'imponente facciata sud e l'ultimazione del torrione a ovest. Nei seecoli XVII e XVIII i Bentivoglio prima e i marchesi d'Este poi, introdussero a loro volta decorazioni di gusto barocco. Le numerose modifiche che il castello ha subito nel corso dei secoli rendono difficile la comprensione e la lettura della struttura; in essa convivono diversi stili: medievale, rinascimentale, barocco e moderno: Le stanze al piano terra, risalenti al periodo cinquecentesco, formano il cosiddetto appartamento estense modificato nella sua veste stile rococò e la stanza del Drappo denominata così per un drappo che circonda la volta del cielo del soffitto. La sala delle Aquile, del Festone, e quella dell'Alcova. Uscendo dall'appartamento si attraversa un breve tratto del cortile interno e si arriva al monumentale scalone opera dell'architetto Giovan Battista Aleotti. A sinistra dello scalone si trova una porta che conduce ai sotterranei del castello, sede delle vecchie prigioni. 

 

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